Ho appena guardato al cinema Final Destination con mia mamma, e credetemi: vale tutti i soldi del biglietto.
Dico portare la mamma con l'inganno a vedere un film dell'orrore in 3D.
Il film è brutto.
28 maggio 2010
UN FILM 3D PER LA FAMIGLIA
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21 maggio 2010
COME RICONOSCERE UN BUGIARDO
Tempo fa ho organizzato un incontro tra un grosso produttore e un possibile finanziatore, e mentre il produttore illustrava il suo progetto ho notato una gestualità singolare: lo guardava negli occhi, acconsentiva mentre parlava e apriva le mani, che teneva giunte senza incrociare le dita, mostrandogli i palmi.
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Labels: bugie, Festival di Cannes, subliminale
SIAMO COSI' FORTUNATI...
Cannes, sera - Sono con un amico e 2 ragazze appena conosciute. Passeggio con una di loro e con la coda dell'occhio vedo dietro qualcuno che corre verso di noi.Istintivamente penso che voglia scipparle la borsetta, che tiene tra noi, e stendo un braccio per fargli male col gomito.
Invece chiede l'elemosina con un po' troppo entusiasmo: io dico di no, lui insiste e la situazione si fa brutta. Lui importuna la ragazza, io mi metto in mezzo e senza che me ne renda conto lei si allontana e io mi preparo alla rissa.
Poi i toni si smorzano, lui mi insulta nella sua lingua, visto che lo capisco gli rispondo, e questo lo spiazza.
La cosa sembra finita lì. Poco dopo siamo tutti seduti a un tavolo, fuori da un pub. L'uomo spunta di nuovo, ancora più antipatico. Lui parla in francese, io in inglese. Fa commenti pesanti sulle ragazze e domande personali su di noi, e per quanto gli chiediamo di andarsene minaccia di restare lì se non lo paghiamo.
So che basterebbe dargli qualcosa per togliercelo di torno, ma ormai è personale, è un prepotente.
La sua minaccia mi fa scattare in piedi e capisce di aver esagerato.
In modo amichevole, ma deciso, gli metto un braccio dietro per spingerlo e ci allontaniamo:
- Lasciami stare! - fa lui.
- Non ti sto facendo niente - dico io.
- Non mi toccare!
- Non ti sto toccando - ribatto mentre continuo a spingerlo.
- Certo che mi tocchi, mi stai spingendo!
- Infatti, infatti.
- E allora non toccarmi!
- Non ti sto toccando...
Gli spiego che ci dà fastidio, che non può fare così, e lui mi chiede dove ho imparato la sua lingua. Mi fa domande su di me, e capisco che tutta la sua insistenza in realtà è una disperata ricerca di un rapporto umano.
Intanto ci avviciniamo a un McDonald's e gli chiedo se ha fame.
Così ci andiamo insieme. Lui parla italiano, dice che è andato in Italia per farsi qualche soldo, ma gli davano 15 euro per una giornata di lavoro, dall'alba alla sera, e non riusciva a sopravvivere. Questo mi fa sentire colpevole, perché è andato a casa mia per cercare la sua fortuna, invece ha trovato solo persone che volevano sfruttare la sua disperazione.
Gli chiedo cosa vuole, e lui indica la foto grossa del panino in offerta speciale.
Lui cerca di convincermi che è una brava persona:
- Sono un ladro. Ho rubato e sono stato in prigione, e poi mi hanno buttato fuori dall'Italia. Ma voglio dire, non è come uccidere...
- Patatine?
- No.
- Davvero? Un gelato?
- No, grazie. Vedi? Non sono uno che se ne approfitta, solo il minimo indispensabile.
- Da bere?
- Una Coca-Cola.
La cassiera gli chiede se grande o piccola e lui prende la piccola.
La ragazza gli mette le cose sul vassoio e io pago. Lui prende il panino in una mano e la Coca nell'altra.
Poi usciamo e lui, notando il tappo al bicchiere, esclama:
- E questa come la bevo?!?
Gli prendo una cannuccia.
Poi gli dico che ora devo andare, lui mi ringrazia, mi augura che Dio mi benedica, ci facciamo entrambi gli auguri, ci stringiamo la mano, e mentre lo lascio ho una sensazione sgradevole, perché penso che quella era la prima volta che entrava in un McDonald's.
Siamo così fortunati da poterci permettere di fare gli schizzinosi, vediamo il McDonald's come una realtà così quotidiana da non renderci conto che per molti è qualcosa di inarrivabile.
Il mare è pieno di yachts.
Un uomo coraggioso e che sa almeno 4 lingue è piegato dalla vita perché non ha avuto una chance, mentre altri forse non più in gamba di lui possono permettersi di pagare 18 euro per una Coca Cola.
Com'è bastarda la vita...
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COME FINANZIARE UN FILM INDIPENDENTE
Cannes - Nel padiglione inglese c'è appena stato un seminario su come i produttori indipendenti possono coinvolgere finanziatori professionisti per finanziare i loro progetti.Morale della favola: prima di tutto hai bisogno di una sceneggiatura completa e che li convinca, ma a questo punto ti rifiutano perché non hai un regista di richiamo.
Una volta che hai il regista ti rifiutano perché il tuo budget non può essere accurato se prima non hai un accordo con gli attori e il calendario del girato.
Quando hai fatto tutto questo ti rifiutano perché sono interessati a entrare solo in progetti che hanno bisogno dell'ultimo 20% del budget.
E quando riesci a trovare anche l'80% che ti serve per parlare con loro ti rifiutano il finanziamento perché è il tuo primo film.
Ma se fossi in loro rifiuterei il finanziamento anche a un produttore esperto, perché se è riuscito a superare tutto 'sto casino e ancora gli serve il 20% del budget sta dicendo un sacco di bugie.
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Labels: Festival di Cannes, finanziatori
...E GIUSTIZIA PER TUTTI
Cannes - Forse molti di voi sanno quanto è difficile presentare un'idea per un progetto a cui avete lavorato per mesi a qualche grande produttore che la stronca in pochi secondi.Mentre il padiglione italiano organizza l'ennesimo evento enogastronomico per il cinema italiano (?) gli inglesi ne hanno uno con finanziatori che spiegano il modo in cui scelgono i progetti in cui intervenire, i requisiti che devono avere e come presentarli.
Nella seconda parte del seminario alcuni grandi produttori presentano il loro progetto sul palco, e vengono demoliti in un modo imbarazzante.
Tra questi anche l'amministratore delegato di una delle più importanti case di produzione cinematografiche e televisive in Italia, che fa la figura dell'amatore e scende dal palco a testa bassa.
Mi vergogno un po' a dirlo, ma come ci godo...
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Labels: Festival di Cannes, finanziatori
16 maggio 2010
UNA STRANA CONVERSAZIONE
Più o meno è andata così:
LUI - Tu lo usi il diaframma?
LEI - Certo che lo uso, tutte le volte, anche se non è una cosa importante...
LUI- Ma sai che molte persone con cui sono stato non lo usano?
LEI - Le nuove generazioni?
LUI - Sì.
LEI - Pensano che ormai tutto sia facile, ma per quanto le tecniche si siano sviluppate il principio di fondo è sempre lo stesso dalla notte dei tempi: alla fine si tratta di aprire e darci giù.
LUI - O di chiudere.
LEI - Certo, anche chiudendo vengono delle belle cose: è più difficile, ma ci sono dei begli effetti. Diciamo che quando chiudi è perché vuoi fare delle cose particolari, comunque non con tutti. Anche perché molti non capiscono e combinano solo casino.
LUI -Sì, mi è capitato con un ragazzino tempo fa, volevo farglielo vedere, ma lui pensava di sapere già tutto: l'ha fatto di testa sua, dappertutto, e poi si vantava pure. Questi non capiscono che si fanno male e poi non troveranno più nessuno.
LEI - E' importante saper usare bene il diaframma.
LUI -Se lo sai usare puoi fare tutto quello che vuoi.
Erano 2 cameraman.
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15 maggio 2010
CONFRONTO NON POLEMICO TRA INGHILTERRA E ITALIA
INGHILTERRA
- Oltre i confini: Risparmiare soldi.
- Meetings individuali con professionisti del settore per avere consigli sulla carriera.
- Una finestra sul Futuro: 3D e pubblico.
- Essere un attore nell'era digitale: seminario con Andy Serkis [l'uomo che ha dato le movenze a King Kong e il personaggio digitale di Il Signore degli Anelli].
- Seminario su film interattivi fatti per internet.
- Meetings individuali con professionisti del settore per avere consigli su come applicare per finanziamenti istituzionali inglesi.
- Incontro con i responsabili del Fondo inglese per finanziare film.
ITALIA
- Degustazione prodotti eno-gastronomici.
- Presentazione sito http://www.blogger.com/www.media-italia.eu.
Ma i nostri sanno davvero quello che stanno facendo?
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Labels: Festival di Cannes
08 maggio 2010
FILM IMPEGNATI Vs. FILM POPOLARI
Sto guardando la premiazione dei David di Donatello e mi stupisce il premio alla carriera a Bud Spencer e Terence Hill.I loro film sono popolari, ma senza grandi pretese: simpatici, leggeri, e a distanza di 30'anni piacciono ancora e vengono considerati pilastri importanti del cinema italiano, anche se al tempo la critica li ha denigrati.
Solo il tempo stabilisce un successo di questo tipo, e mi chiedo perché un film impegnato e sconosciuto dovrebbe avere più dignità di Altrimenti ci Arrabbiamo e Lo Chiamavano Trinità.
Forse è sbagliato categorizzare i film in impegnati e popolari, e sarebbe meglio dividerli in film che ci piacciono e no.
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19 aprile 2010
NIGHTMARE ON ELM STREET
Nightmare on Elm Street è il film dell'orrore per eccellenza per quelli della mia generazione, e la serie a cui sono più affezionato.
Nel 1° Freddy torna dalla morte, uccide diverse persone, poi scippa mazzate e viene ucciso per sempre.
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16 aprile 2010
SE N'E' ANDATO RAIMONDO VIANELLO

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Labels: Raimondo Vianello, Sandra Mondaini
11 aprile 2010
CHI RINUNCIA NON PUO' VINCERE
Nei periodi di frustrazione che ogni giovane attore affronta dovrebbe conoscere e ripetersi una storia che riguarda l'insegna di Hollywood.
Leggenda metropolitana vuole che all'inizio del '900 un'entusiasta ragazza di provincia si fosse trasferita a casa dello zio, che viveva a Los Angeles, per sfondare come attrice nel mondo del cinema.
Ma le cose non andarono come previsto: dopo un centinaio di provini non aveva neanche ricevuto una seconda chiamata, e sempre più sprofondata nella depressione, una notte salì sulla H della scritta simbolo di Hollywood e si buttò.
Morale della storia: rinunciando non c'è nessuna possibilità di vittoria.
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31 marzo 2010
SOCIETA' CHE CAMBIA E RECITE DI NATALE
Questo poteva andare bene in una classe in cui in generale era condiviso uno spirito religioso e il bambino con la cultura più diversa da quella cattolica era un testimone di Geova che veniva sistematicamente escluso, ma come si fa ora che ci sono molti più stranieri?
La mentalità più diffusa è Loro sono ospiti, quindi si devono adattare a quello che facciamo noi, e se non sta bene hanno solo da andarsene.
Quindi i testimoni di Geova continuano a essere esclusi, mentre ai musulmani viene sistematicamente data la parte dei re magi (nell'immaginario collettivo Gesù è biondo e con gli occhi azzurri, mentre i re magi sono di colore).
So di una rappresentazione in cui c'erano 6 re magi.
Quello che sostengo io da diversi anni ormai è di sostituire il presepe vivente con un classico della letteratura: sarebbe un modo per i bambini per imparare divertendosi, riflettere sulla vita e il significato di un'opera e fare qualcosa di originale.
Oggi ho scoperto di avere un corrispettivo inglese, addirittura più estremo di me, che ha messo in scena un classico del cinema: Scarface.
Al posto della cocaina sul tavolo ci sono dei popcorn e i mitra sono sostituiti da dei Liquidator, ma per il resto è fedele all'originale.
Il video ha suscitato polemiche in Inghilterra: a me ha fatto divertire e appoggio la scelta.
19 marzo 2010
IL BELLO DELL'ESSERE IGNOBILMENTE RICCHI
Nell'ultima puntata dell'Isola dei Famosi Simona Ventura dà alla miliardaria Ivana Trump il compito di apparecchiare un tavolo per 12 persone.Simona, ho fatto tutto da sola!!
Poi entrano nell'inquadratura 2 ragazzi di colore vestiti come camerieri di strip club a una serata per sole donne, e lei continua:
Li ho comandati a bacchetta!!!
Che invidia...
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12 marzo 2010
NESSUNA POSSIBILITA’ PER GLI SCRITTORI
Giorni fa ho incontrato un produttore di Hollywood per un progetto che potrebbe partire insieme.Stavamo ragionando su un’idea e come svilupparne la sceneggiatura.
- Che ne dici di spargere la voce e lasciare che gli scrittori ci propongano le loro idee? - gli dico io.
- Porterebbe solo problemi. La gente mi chiede spesso se ho voglia di leggere le loro sceneggiature. No! Certo che no! - fa lui.
Lo guardo senza capire, e lui continua:
– Un’accusa di plagio è molto difficile da dimostrare, e quando succede non importa se vinci o perdi, il tuo nome ne esce sempre danneggiato. Quindi, prima cosa se vuoi vivere bene in questo business è dimostrare che non hai preso l’idea da qualcun altro.
Come ex aspirante scrittore professionista da quando avevo 16 anni, questo suona un campanello d’allarme nella mia testa.
- Ma diciamo che ho scritto una bella sceneggiatura, come faccio a fartela leggere? Qual è il modo più giusto per proportela, se non ti conosco?
- Non puoi. I produttori e gli editori americani contattano le agenzie e chiedono se hanno qualcosa di pronto su un certo argomento, o lavorano solo con scrittori di fiducia. La cosa giusta è trovarti un buon agente. Ma per farlo devi aver già scritto diverse cose di successo, e la maggior parte degli agenti migliori non prende scrittori emergenti. Ecco perché è così difficile in USA diventare scrittori.
E stiamo parlando del posto conosciuto come La terra delle opportunità. Figurarsi come può essere la situazione in Italia.
A questo punto la mia faccia deve lasciar trasparire i miei pensieri, perché lui cerca qualche parola più gentile:
- Tutti vogliono fare gli scrittori, e anche se nei siti delle maggiori case di produzione c’è sempre scritto che non si accettano sceneggiature non richieste, sai quanto spendo per spedire indietro le sceneggiature che mi mandano senza aprirle?
Mi dice che riceve circa 1.000 sceneggiature alla settimana (io 6). Tutta gente convinta di aver scritto qualcosa che vale oro e sicuramente vincerà un Oscar.
La maggior parte degli scrittori (o aspiranti tali) si chiude nella sua stanza pensando che la cosa più difficile sia scrivere una bella storia.
Invece la cosa più difficile è far uscire la storia da quella stanza.
Continuerebbero a scrivere sapendo che le loro possibilità reali sono quasi nulle?
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TRUCCHI PER RINTRACCIARE UN ATTORE
A differenza dei loro agenti, molti personaggi dello spettacolo sono brave persone.Credo che questo sia perché nella loro vita hanno sofferto, si sono sentiti frustrati, sono stati poveri e a un passo dal rinunciare, e hanno vissuto sulla propria pelle cosa vuole dire ricevere un inaspettato Sì che ti cambia la vita, o almeno che ti dà abbastanza ottimismo da non mollare.
Ecco perché in generale gli attori sono disponibili, e spesso accettano di lavorare gratis a un piccolo progetto, se a loro piace. Il punto è arrivare a loro senza passare dall’agente.
La prima cosa è fare una ricerca su internet, poi una strada è fare la lista dei nostri amici, che hanno amici, che hanno amici che potrebbero conoscere la persona che vogliamo incontrare. Un’altra è fare esattamente la cosa opposta.
Tempo fa, per un progetto per cui ero interessato a Raoul Bova, ho scoperto che era originario di un paesino in Calabria, ho preso l’elenco di quel paese e chiamato tutti quelli col suo cognome o quello di sua madre.
Sono riuscito a parlare con sua zia.
Ultimamente ho incontrato un grosso produttore che conosco, il quale mi ha detto che è dovuto andare all’INPS per un appuntamento e non poteva mandarci nessun altro.
La cosa mi ha fatto sorridere, perché io gli avevo dato la caccia 2 mesi prima di incontrarci la prima volta.
Quindi, per quelli di voi che cercano la collaborazione di un certo attore senza passare dal suo agente, un buon consiglio potrebbe essere farsi amico un impiegato dell’INPS :-)
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Labels: Raoul Bova
10 marzo 2010
TAR, BERLUSCONI E CHE GUEVARA
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09 marzo 2010
COME RICONOSCERE UN FALSO
Notizia di oggi al telegiornale: corsi per forze dell'ordine nelle più importanti case di moda per riconoscere i falsi.
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09 febbraio 2010
AVATAR E I MESSAGGI SUBLIMINALI
Anche se non ci siamo messi d'accordo, anche se molti non l'hanno visto, tutti o quasi risponderemo che è blu.
Non saremmo tutti così d'accordo se vi chiedessi di che colore è 007: qualcuno mi direbbe nero, come lo schermo bucato all'inizio di ogni film o il suo smoking, qualcuno risponderebbe rosso, come il sangue che cola su quello schermo, qualcuno bianco, altri ancora lo assocerebbero ai colori della bandiera inglese e così via.
Ma nel caso di Avatar il blu non è semplicemente un colore: è usato come forma di comunicazione, per cui per un breve periodo della nostra vita (quando il film è al cinema) senza rendercene conto il nostro cervello associa una certa gamma di blu a questo film. Ogni volta che nella giornata vediamo un certo tipo di blu nel nostro cervello avviene un'associazione di idee inconscia che a livello subliminale ci rende familiare il film, e quando vediamo la pubblicità reale siamo più inclini ad andare a guardarlo.
Il 5% dei miei amici di Facebook ha cambiato la propria foto del profilo con un motivo di Avatar. Non parlo di fanatici del cinema, di gente che lo fa per ogni bel film che esce: persone che non si conoscono hanno deciso più o meno simultaneamente, solo per questo film e nessun altro, che una foto di locandina li rappresentava su Facebook, e chiedendone loro il motivo non hanno saputo darmi una motivazione convincente. Poi, altrettanto più o meno simultaneamente, hanno sostituito la foto con una tradizionale.
Immagino che pensandoci, anche la maggior parte di voi ha avuto la stessa esperienza: è un caso o c'è qualcosa di più?

Segnalo questo video del famoso performer inglese Derren Brown. Si tratta di un professionista che usa ipnosi, persuasione, tecniche di leadership e trucchi da prestigiatore per fare esperimenti sulla mente, e sono tutti molto avvincenti.
In particolare qui invita 2 professionisti a ideare una pubblicità in una località segreta, e suggerisce loro di guardarsi intorno durante il viaggio in macchina per prendere spunti.
Arrivati in studio svela che il prodotto che devono promuovere è una catena di negozi di animali impagliati, e fa vedere loro un orso; mette da parte una busta con una sua predizione e lascia loro mezz'ora per svolgere il compito.
Allo scadere del tempo gli mostrano gli schizzi. Lui apre la busta con la sua predizione e mostra lo stesso orso-angelo con un'arpa, solo con piccole differenze: dove loro hanno fatto 2 schizzi, uno con l'animale e uno con un cancello del Paradiso, Derren ha messo il cancello nello stesso disegno in secondo piano, e dove loro hanno scritto sotto 2 ali Il Paradiso degli Animali lui ha scritto, sempre sotto le stesse 2 ali, Il Paradiso delle Creature.
Il trucco sta nel fatto che durante il loro viaggio in macchina sono stati bombardati da messaggi subliminali: sono passati davanti al cancello di ingresso di uno zoo, cartelli sui muri che sono diventate le ali che racchiudono lo slogan, un negozio di arpe e così via.
I 2 sono sbalorditi, e lui conclude dicendo che questa è la dimostrazione che anche loro, come tutti, sono suggestionabili dalla persuasione subliminale.
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24 dicembre 2009
TUTTA QUESTIONE DI FORTUNA
Giorni fa parlavo con un importante produttore che conosco e di cui non farò il nome (non è quello in foto) di com'è importante lavorare sodo per ottenere quello che vuoi.Poi a un certo punto mi dice (cito testualmente) "All'inizio della mia carriera ho avuto un gran culo, e senza quella botta ora non sarei qui. Sono stato fortunato, e non mi vergogno ad ammetterlo".
Mi sconvolge il pensiero che una gran parte della nostra vita sia affidata alla fortuna, e che dopo aver lavorato tanto, quando cerchi di realizzare un tuo progetto arriva un momento in cui tutto quello che puoi fare è aspettare una risposta, e sarà solo il Destino a decidere se sarai un uomo di successo o uno che ha fallito, a prescindere da quanto sei davvero bravo in quello che fai.
Ora sento di avere più rispetto verso chi non ce l'ha fatta.
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21 novembre 2009
MA CHI E' A FAVORE DELLA VIVISEZIONE?
Giorni fa ho visto delle foto di esperimenti sugli animali, tra cui una simile a quella che pubblico, di un gatto con una scatolina attaccata al cervello.Abominevole, e allucinante tutta questa crudeltà senza senso.
Immaginando a cosa possono servire gli esperimenti, tutta questa crudeltà mi sembra meno abominevole.
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