09 settembre 2009

DILEMMI ETICI: CHI LI PONE, CHI LI SUBISCE

Apprendo da Radio 24 che un giornalista (mi sembra) iraniano ha scaricato da internet del materiale informativo sulla condizione delle donne musulmane nel mondo. Per questo è stato condannato a morte.
La sentenza è stata poi convertita con grande sdegno da parte degli integralisti in 20’anni di reclusione, che a loro volta si sono trasformati in perdono presidenziale, dato in segreto proprio per non attirare l’attenzione degli stessi integralisti.

Più o meno contemporaneamente una donna (credo) somala è stata condannata a un anno di reclusione o il pagamento di una multa perché aveva indossato i pantaloni.

In entrambi i casi la religione e la politica sono strettamente interconnessi, tanto da essere considerati una cosa sola. La religione, che dovrebbe essere una guida per gli uomini, si arroga il compito di privare le persone della libertà, ponendo dilemmi etici che per la maggior parte degli occidentali sono assurdi.

Il mio primo impulso è di compassione e impotente rabbia verso popoli così arretrati e prigionieri di una classe (religiosa e politica) che decide per loro cosa pensare.

Ma improvvisamente mi rendo conto che non siamo proprio così lontani da loro: anche noi abbiamo una Chiesa che si oppone al progresso scientifico, che stabilisce che un malato terminale deve soffrire fino alla fine, senza la possibilità di una dolce morte, e che fa pressioni sullo Stato italiano perché sia più difficile divorziare.
La Chiesa è addirittura intervenuta in un referendum (sulla fecondazione assistita) facendo propaganda affinché le persone non andassero a votare, e quel referendum è poi stato nullo nonostante un fortissimo apporto dei SI', proprio per la mancanza del quorum).

Nei Paesi islamici identifichiamo i partiti a sfondo musulmano come pericolosi per la libertà, ma anche la Chiesa Cattolica è così insita nel nostro sistema politico da entrare addirittura nei nomi di alcuni partiti.

Sarebbe ora che ci pensassimo...

1 commento:

Eurocasa immobiliare ha detto...

Come darti torto!!!
Il fatto è che forse molti non se ne rendono conto...o non vogliono rendersene conto???