21 maggio 2013

NOUVELLE CUISINE E PERCHE' SONO MEGLIO LE LASAGNE

CANNES - Sono con un amico e un suo amico, il tipo di situazione in cui è difficile dire di no quando ti propongono qualcosa come andare a mangiare in uno dei ristoranti spella turisti sulla Croisette, ma con l'inganno (cioè dicendomi che offre lui quando poi al momento opportuno farà finta di niente) il mio amico mi convince a entrare.

Si tratta di un pranzo leggero, cioè un pasto in cui non mi daranno quasi nulla da mangiare, ma alla fine mi troverò più leggero di 47 euro.

Non voglio passare per quello che si lamenta dei piatti francesi: i piatti sono molto belli, anche se non capisco il senso di un piatto così grande, quando quello che si mangia è minuscolo. Se almeno mi dessero un piatto minuscolo potrei dire che era pieno, invece di fare la caccia al tesoro.

Quindi arriviamo al dolce: io ordino una torta al cioccolato, il mio amico a sinistra un creme caramel e il suo amico a destra una panna cotta.
I piatti sono così grandi che il cameriere deve fare due viaggi, per poi mettermi davanti il più piccolo muffin che io abbia mai visto al centro, a ore 12 uno spruzzo di panna montata, a ore 6 uno spicchio d'arancia (PERSINO QUELLO PICCOLO!!), a ore 8 una fetta sottilissima di fragola e a ore 9 un rametto di ribes, che non so se sia da mangiare o decorativo, ma nel dubbio, e per sfregio, lo mangerò.
Quindi guardo la mia fetta sottilissima di fragola, butto l'occhio nel piatto degli altri e mi rendo conto che tutti e tre insieme arriviamo al massimo a 3/5 di fragola, con la coppia vicino a noi che probabilmente al momento del dessert avrà il resto.

Ovviamente, non sono di buon umore.

Quando finiamo il cameriere arriva e fa:
- C'è altro?
E io gli dico:
- Se ci può incartare il resto della fragola per il cane...

19 maggio 2013

NON MI DEVO IN@AZZARE...

PRIMO GIORNO A CANNES - Prendermela con il padiglione italiano per l'inefficenza delle persone che vengono scelte per lavorarci, la loro ignoranza, mancanza di preparazione, l'apatia e l'incredibile spreco di denaro pubblico e' diventata praticamente una tradizione per me da quando partecipo al Festival.
Ma dopo anni di terapia, mia sorella mi ha convinto che non mi devo in@azzare, perché non cambierò io le cose, e tanto vale rimanere quel simpatico ragazzone con la battuta pronta che almeno due volte all'anno mi capita di essere.

D'altra parte, è vero che il padiglione inglese offre seminari su come finanziare un film indipendente, come promuoverlo, come attrarre investitori, conferenze in cui il pubblico può fare le proprie domande a produttori, registi e attori famosi, meeting individuali con esperti che possono indirizzarti e seguirti in qualunque momento della produzione, ma il padiglione italiano ti offre il caffè.

Quindi entro col mio più bel sorriso, davanti a me c'è uno straniero e sul tavolo della reception c'è del materiale promozionale di cui intravedo due pile di cartoline, su una delle quali c'è Fellini.

Lo straniero prende una delle cartoline dell'altra pila e con un inglese dall'accento che non colgo chiede al responsabile:
- ...Questa è Anna Magnani?
Lui guarda la cartolina e in un inglese stentato gli risponde:
- Mah, non saprei...

Non mi devo in@azzare. NON MI DEVO IN@AZZARE!!!

05 maggio 2013

MI PIACEREBBE APRIRE UN LOCALE

La prima idea era di chiamarlo The Inspirer, L'Ispiratore, dove la gente sarebbe potuta entrare e parlare con uno sconosciuto delle proprie idee, un posto amichevole in cui avere meeting informali e che ospitasse eventi creativi ed esibizioni, la possibilita' di mettere in contatto persone con interessi in comune e permettere loro di esibirsi davanti a un pubblico. Ma subito dopo ho capito che non avrebbe funzionato.

Il locale successivo l'ho chiamato Affanculo.


Prenderei uno spazio pubblicitario su una radio locale, e la pubblicita' sarebbe piu' o meno cosi':
"Cerchi un posto amichevole, ma in cui ti lascino la tua privacy? Dove puoi avere una romantica serata di classe, ma anche pazzeschi addii al nubilato? Dove mangi bene e tanto e spendi quasi nulla? VAI AFFANCULO! In via di Bla Bla numero 13!".

Il materiale promozionale includerebbe buoni sconto per andare Affanculo e dei vantaggi per chi manda Affanculo amici e conoscenti. Magari una tessera punti per ogni volta che sei andato Affanculo.

Sarebbe un punto di incontro:
"Allora ci troviamo Affanculo alle 3, il primo che arriva aspetta l'altro".

E un posto sicuro per i genitori:
"Dove vai?"
"Affanculo"
"Ci vai con Marco?"
"Si'"
"Mi raccomando, non fate tardi"

Sarebbe un'ancora di salvataggio per lo studente dal Preside:
"L'insegnante di latino dice che l'hai mandata a quel Paese"
"No, l'ho proprio mandata Affanculo!"

Pensate a quelli che ogni giorno vengono mandati affanculo. Sarebbe tutta pubblicita' gratis...

11 aprile 2013

DA DOVE VENGONO LE BARZELLETTE?

Mi sono sempre chiesto se le barzellette vengano da fatti veri e poi esagerati o c'e' qualcuno che le inventa, e la mia prima settimana a Passion Distribution ho trovato la risposta.

La struttura in cui lavoro e' grandissima, provo eccitazione al pensiero di lavorare su prodotti televisivi che verranno visti in tutto il Mondo, ma allo stesso tempo tutta questa gente che cambia di continuo rende difficile instaurare un rapporto coi colleghi.
Cosi' quando il mio primo venerdi' in azienda mi parlano del Fat Friday, vivo l'occasione come la grande chance per farmi conoscere.
Durante la settimana tutti (a parte il sottoscritto) cercano di stringere la pausa pranzo al minimo: vanno a prendere velocemente qualcosa da mangiare (di solito porcherie) e consumano quello che pensano essere un pasto continuando a lavorare al computer, ma di venerdi' e' tradizione scegliere un locale e andare a mangiare coi colleghi.

Arriviamo in una paninoteca gestita da una famiglia che sostiene di essere italiana, anche se quando dico due parole in italiano e' il panico nei loro occhi, e ordino una pizza prosciutto e funghi.
Piu' tardi la cameriera (e proprietaria dell'esercizio) viene al nostro tavolo dicendomi che hanno finito i funghi.
E come il genio dell'umorismo che sono, colgo l'occasione per interpretare con grandi doti di improvvisazione una celebre barzelletta italiana, che probabilmente la signora conosce, ma non i miei colleghi inglesi, e le dico:
- Va bene, allora potete fare panna e funghi.
- No, sono i funghi che abbiamo finito.
- Ah, ho capito, allora gorgonzola e funghi.
- Ahem... mi scusi, ma abbiamo finito i funghi...
- Mh. Senta, facciamo salame piccante e funghi, va bene?
- No, e' che... I FUNGHI li abbiamo finiti.
- Va beh, ma non avete niente in questo locale. Facciamo cosi': lasciamo perdere la pizza, mi porti un bel panino e metteteci dentro quello che volete.
- Va bene, grazie - dice sorridendo e facendo per andarsene.
- Ah, e mi raccomando coi funghi!
A questo punto ha uno sguardo panico e guarda gli altri in cerca di aiuto, io mi giro verso i miei colleghi per prendermi il meritato applauso e mi accorgo di aver creato il gelo.
Una di loro, con lo stesso tono che userebbe per dirmi che ha appena messo sotto il mio cane, mi dice:
- Bartolo... ehm... Non hanno... i funghi...

Quindi, per concludere, le barzellette sono inventate da qualcuno, perche' nella vita reale non fanno ridere.

P.S.: Comunque alla fine hanno capito che era uno scherzo e sono stati al gioco, portandomi una pizza con spinaci, salame e fette di pomodoro. Non la piu' brutta che abbia mai mangiato nella mia vita, ma tra le prime 5.


09 aprile 2013

QUANDO SCAPPA NON SCAPPA

Ultimamente sto lavorando in uno dei piu' importanti distributori televisivi in Inghilterra, Passion Distribution, che fa parte di Tinopolis Group, ed e' il posto piu' grande in cui abbia mai lavorato.
Infatti, pur essendo qui da un mese, continuo ogni giorno a incontrare persone nuove.

L'atmosfera e' elettrica, si respira liberta', ma allo stesso tempo una sensazione costante di essere stretti coi tempi, quindi le pause pipi' sono solitamente a passo veloce.

C'e' un bagno per piano, con due cabine e due orinatoi.
Spiego per le donne: agli orinatoi pubblici e' cortesia tra gli uomini lasciarne uno di distanza quando si usano.
Ma qui ce ne sono solo due.

Entro in bagno, vedo che le cabine sono chiuse a chiave e vado direttamente agli orinatoi (non la mia scelta preferita).
Due secondi dopo un tizio in giacca e cravatta che non ho mai visto fa la stessa cosa, guarda le serrature delle cabine (rosse) e con passo deciso va verso gli orinatoi, accorgendosi solo all'ultimo momento che ci sono gia' io.
E non potendosi ormai tirare indietro, va all'altro orinatoio, a 30 cm da me.

Quindi siamo tutti e due in piedi, con le nostre personalita' in mano e a portata d'occhiata, concentrati, con la stessa impazienza di quando sei in ritardo per andare al lavoro e il cane che hai portato a fare la passeggiata non si decide.
Penso E falla...! e l'altro sta lottando per la stessa cosa, ma piu' passano i secondi e piu' la situazione diventa imbarazzante, perche' nessuno dei due puo' fare finta di avere finito.
Cosi', quando l'imbarazzo e' cosi' forte da rimbombare nelle orecchie, prima ancora di rendermene conto gli dico:
"Allora, prima io o prima tu?"

...E quello fu il mio primo incontro col Manager Finanziario...

25 marzo 2013

NON FARE BATTUTE RAZZISTE!

Qualche settimana fa un amico che lavora in un network televisivo qui a Londra  mi ha segnalato una posizione che si era aperta e dopo aver mandato il curriculum e fatto un colloquio mi hanno dato il lavoro: eravamo tutti e due molto eccitati all’idea di lavorare insieme e il giorno prima di iniziare mi ha invitato a vedere gli studi.
Tutto molto bello, mi ha presentato ai suoi colleghi e alla fine del tour, in modo improvvisamente serio, mi ha detto:

- OK, adesso una cosa importante. Non devi dire niente di razzista. Neanche che possa essere vagamente interpretato come tale. O sulla religione. O aspetto fisico. O genere. O orientamento sessuale. O qualsiasi altra cosa ho dimenticato di dirti. Sappiamo che a volte… SPESSO dici qualcosa di offensivo. Io ti conosco da anni, so che lo fai senza cattiveria e non mi in@azzo [NDA, lui e’ musulmano], ma noi siamo amici. Sono serio, e’ davvero molto importante che stai attento a quello che dici.

Il giorno dopo il manager mi presenta al resto del gruppo e mi metto alla mia scrivania.
Alla mia sinistra c’e’ un ragazzo che sembra indiano ed e’ balbuziente.
Alla mia destra un ragazzo gay.
Di fronte a me, a sinistra, una ragazza grassa e con vestiti attillati.
Davanti a me una ragazza con delle tette enormi.
Di fronte a me, a destra, un ragazzo che sembra ebreo, o ha solo il naso grosso.
A complicare le cose, l’ambiente e’ molto rilassato, e dopo i primi 2 giorni decido di lasciar perdere la giacca e cravatta e uso camicia e maglioni come tutti.

Nella prima settimana parlo il meno possibile e tengo le cose a un livello cosi’ impersonale che il gradino successive sarebbe chiamare i miei colleghi Mr. Orange e Mr. Blue.
Poi, una mattina, poco prima di pranzo, Ali (il ragazzo indiano) si stacca dal computer, guarda il monitor soddisfatto, si gira dalla mia parte e sorridendo mi chiede:

- Da-da-da-da do-do-dov-v-e v-vieni Ba-Bartolo? – e mentre lo dice sembra quello di Vieni Avanti Cretino.
- Italia, e tu?
- …Vi-vivo a Lo-Londra.
- Si’, ma prima.
- Se-se-e-mpre Lo-Londra…
- Ok, ma dove sei nato?
- A Lo-L-Londra. S-s-sono i-inglese…
- Ah.

Torna al computer col volto grigio.
- M-ma se ti riferisci a-alla mia p-pelle l-la m-mia famiglia e’ o-originaria del Pa-Pakistan.

Fffffffffffffffffffffffffuckkkkkkkk…………………………..

19 febbraio 2013

SPONSORED VIDEO - IL NUOVO FRIGO SAMSUNG E LE SCIMMIETTE

C'e' un modo di dire che mi piace per descrivere un attore senza talento: Espressivo come un frigorifero.

E' facile capire perche': un frigo puo' essere aperto o chiuso, spazioso o compatto, ma non c'e' molto altro da dire.
Ecco perche' mi ha divertito essere coinvolto nella campagna dell'ultimo frigo della Samsung, l'Easy Out Easy In.
So che i loro prodotti sono eccellenti e con il giusto prezzo: lo so perche' ho uno dei loro smart phones, che vince su tutti i campi con la concorrenza del telefonino piu' famoso, considerato lo standard del genere.
Ma se si possono facilmente far sognare le persone tessendo le lodi della nuova tecnologia, dei gadgets e delle applicazioni di uno smart phone, cosa si puo' dire di un nuovo frigo, che non sia gia' stato detto da altri?
Che il suo prezzo non teme rivali?
Che ha un sistema refrigerante di ultima generazione?
Che ha un controllo digitale per migliorare il
risparmio energetico?
Che attraverso un sistema innovativo massimizza gli spazi senza lasciare punti inutilizzati?
Immagino il panico nella stanza dei creativi quando hanno saputo che la prossima campagna da inventare sarebbe stata su un frigorifero: e adesso?
Passano tutta la mattina a scervellarsi, lo aprono e chiudono, lo guardano da tutte le parti, fino a quando, esasperato, il Direttore Creativo esclama Che dire? Persino una scimmia lo saprebbe usare!
E proprio in quel momento arriva lo stagista con il caffe' per tutti, che si schiarisce la voce e prima di rendersene conto comincia a parlare, con un'idea di cui quasi si vergogna, ma ormai non puo' fermarsi, e racconta una storia di scimmie alla ricerca di qualcosa da rubare, che scelgono il frigorifero Samsung perche' il suo contenuto e' quello piu' ordinato e facile da tirare fuori.
E improvvisamente e' la luce: un'idea creativa, nuova, originale, divertente e semplice, in puro stile Samsung.
Lo spot e' un'animazione con una grafica realistica. Trovo la sua realizzazione intelligente, perche' usa strumenti di ultima generazione per reclamizzare un prodotto classico, a confermare che la forza del loro frigo e' la tecnologia all'avanguardia.
Per quelli di voi curiosi di vedere la nuova campagna del frigorifero Samsung, di seguito vi metto il link.
Sponsorizzato da Samsung

15 febbraio 2013

IL MIO NUOVO BLOG

Come descrivermi a chi non mi conosce? Eclettico? Appassionato? Creativo? Sexy?

Mi sento una persona dai mille interessi, proprio oggi un collega mi ha detto Quello che mi piace di te e' che hai un'opinione su tutto, e ci tieni a farla sapere.

Non sono sicuro se fosse un complimento o una critica, ma me l'ha detto come se fosse una cosa positiva, e in effetti per me lo e'.

Quindi ho pensato di aprire un nuovo blog su alcuni dei miei interessi piu' grandi: disegno, fotoritocco, illustrazioni e animazioni.
Lo scrivo in inglese, e vorrei usarlo come piattaforma per discutere tecniche e condividere idee.
E' per un pubblico piu' specifico, diciamo che continuero' a usare Ancora Brucia per parlare della mia vita e prendermi in giro, ma ormai la gente quando mi incontra mi chiede qual e' la mia ultima figura di @@@@@, e vorrei mostrare che oltre a dire sempre la cosa sbagliata ho anche altri talenti :-)
Quindi, se vi interessano questi argomenti e masticate l'inglese, siete i benvenuti a visitare il mio nuovo blog e interagire, altrimenti restate sintonizzati qui, perche' sono sicuro che presto ne combinero' un'altra!

15 gennaio 2013

TUTORIAL SULL'EFFETTO SPECCHIO ROTTO

Ringrazio Sharon Milne e Kate McInnes di Vector Tuts Plus per aver pubblicato il mio tutorial su come fare un effetto specchio rotto in Adobe Illustrator.
Questo e' un sito molto utile per imparare a usare softwer di design vettoriali e sono contento di aver incontrato questa comunita' cosi' creativa.
Spero di lavorare presto di nuovo insieme.
broken_mirror_effect_on_vectorplus Per leggere il mio tutorial potete clickare qui.

09 novembre 2012

NON SONO POI COSI' CORAGGIOSO...

Non c'e' da essere orgogliosi quando in Inghilterra, mentre parli con un'amica inglese lei ti guarda e ti dice che stai diventando coraggioso.

Perche' la differenza tra coraggioso [bold] e pelato [bald] e' una lettera, e sono pronunciati allo stesso modo.

20 ottobre 2012

DONNA AL VOLANTE

Per quelli di voi affezionati alle mie figure imbarazzanti a Londra, eccone una fresca fresca.
 
Arrivato all'aeroporto, prendo l'autobus per andare in citta', e qui conosco Marissa, l'autista: una ragazza molto formosa, che solo a guardarla capisci essere cresciuta sulle montagne scozzesi ad aria pulita e bistecche.
Prima di partire fa una rivisitazione personale del solito discorso sulle norme di sicurezza che qui gli autisti sono tenuti a enunciare (simile a quello sugli aerei), e dopo aver detto che bisogna allacciare le cinture aggiunge E' la legge, non ha a che fare con le mie abilita' alla guida.
Poi mima al rallentatore con il suo corpo un po' ingombrante ma molto espressivo cosa potrebbe succederci in caso di incidente senza le cinture, scatenando risate su tutto l'autobus.
 
Io sono nella primissima fila, quella di chi ha lo stomaco suscettibile e teme per la strada lunga, e le chiedo quanto ci metteremo fino a Victoria. Prontamente, lei mi risponde 3 ore, io rido, controbatto a mia volta qualcosa di spiritoso e alla fine parliamo per tutto il viaggio.

Dopo un po' il discorso finisce sulla difficolta' per una donna di fare un lavoro considerato per uomini: Queste mi dice indicandosi il grosso seno con la mano libera, la costringono a lavorare di piu' per dimostrare il suo valore ai colleghi.
Poi le chiedo quale sia l'aspetto piu' difficile nel guidare un autobus turistico (che e' ancora piu' grande di uno cittadino), immaginando essere il parcheggio, e mi risponde che invece sono le strettoie, perche' se non prende bene le misure rischia di dover tornare indietro e rifare la manovra, con le altre macchine che non sono amichevoli nell'ora di punta.
 
E qui scatta la mia proverbiale abilita' nel dire la cosa sbagliata, anche se scrivendo questo blog dovrei avere ormai imparato che devo stare zitto, e le dico I guess it must be stressful for a woman like you to carry around this big fella and keep calm with all the people horning at your back.
 
Che nelle mie intenzioni vuole dire Credo che per una donna come te sia stressante guidare questo bestione e restare calma con la gente che ti suona dietro.
 
Ma l'inglese si presta molto facilmente ai doppi sensi, e una parola inoffensiva come horn [claxon] solo con l'aggiunta di una Y cambia completamente il significato della frase, e come mi rendo subito conto dalla sua reazione, le ho appena detto:
Credo che per una donna come te sia stressante portarsi dietro questo bestione e restare calma, con la gente arrapata alla vista del tuo culo.
 
Per evitare il mio errore, Claxonare non si dice To horn, ma To beat the horn [suonare il claxon].
 
P.S.: Il giorno dopo vado in banca e conosco Natalia, una bella ragazza russa venuta a Londra a 16 anni. Prima di parlare del mio conto facciamo 2 chiacchiere e le racconto questa storia, e mi dice che e' successo qualcosa di simile anche a lei quando ha fatto l'esame di guida in Inghilterra e invece di dire all'istruttore I blow the horn [suono il claxon] gli ha detto I blow the horny [faccio un po@@ino all'arrapato].
Comunque ha passato l'esame :-)

16 ottobre 2012

Video Sponsorizzato - COSA SUCCEDERA' DOPO?

Poteva essere al massimo il 2008 quando un mio amico mi ha detto che con un nuovo tipo di telefono chiamato Blackberry si potevano mandare SMS gratis in tutto il Mondo, se anche l'altro aveva lo stesso telefonino.

Mi sembrava incredibile, e 4 anni dopo le cose sono cambiate cosi' tanto che il Blackberry e' stato quasi completamente sostituito da una nuova generazione di Smartphone touchscreen.
Cosa succedera' dopo? Viviamo tempi cosi' veloci che tenersi aggiornati con quello che e' successo oggi e immaginare cosa avverra' domani e' quasi impossibile.

Pero' sarebbe interessante provarci, vero? Misurare la nostra intuizione, sfidare noi stessi e i nostri amici con una semplice domanda: cosa succedera' dopo?
Qualcuno ci ha gia' pensato, ed ecco una nuova applicazione per Smartphone che sembra molto interessante in particolare per tutti gli appassionati di calcio e (senza offesa per chi si sente coinvolto) i drogati di fantacalcio.

Si chiama Star Player ed e'stata lanciata da Heineken.
L'applicazione e' un gioco in tempo reale e permette di mettere alla prova le nostre abilita' nel prevedere cosa succedera' durante una qualunque partita della UEFA Champions League. Ci sara' un goal nei prossimi 30 secondi? Sbagliera' il rigore?

L'applicazione e' molto intuitiva, ha un interfaccia chiaro e permette di salvare un nostro profilo in modo da mantenere una memoria delle nostre scelte, perche' si tratta di una vera e propria sfida con noi stessi e i nostri amici, non sono chiacchiere!

Heineken ha prodotto un divertente video per promuovere questa nuova applicazione: uno scherzo che la Colombari ha fatto al marito, il calciatore Billy Costacurta, in un bar di Milano, mentre guardavano una partita.
Ve lo riporto di seguito.

L'applicazione e' gia' scaricabile gratuitamente: l'unica cosa che mi dispiace e' che oggi non ci sono partite!
SPONSORIZZATO DA HEINEKEN

02 agosto 2012

TUTORIAL PHOTOSHOP SU ANDY WARHOL

Desidero ringraziare Joe Price of PSDRockstar per aver pubblicato il mio tutorial Photoshop su come far diventare la tua foto un poster in stile Andy Warhol.

Chi di voi e' appassionato di Photoshop e interessato al mio tutorial puo' leggerlo clickando su questo link.

23 luglio 2012

IL PARADOSSO DELL'INPS E DEGLI STUDI DI SETTORE

Oggi ho incontrato un amico agente di commercio, sotto shock perche' andando dal commercialista ha scoperto di dover pagare 10 mila euro di tasse.

"Secondo l'INPS quest'anno hai fatturato tanto" gli fa il commercialista "Quindi ti chiede un adeguamento di 1.500 euro.

Lo faranno andare in pensione prima? Gli daranno una pensione piu' alta? No. Lo stesso servizio gli costa quasi il 50% in piu', perche' quest'anno, con la casa nuova, ha deciso di sbattersi di piu'.

Poi il commercialista continua:
- Adesso dobbiamo fare lo studio di settore.
Percio' analizzano quanto ha venduto e dove, e alla fine il commercialista esclama:
- @@@@@@@! Non sei congruo!
- Quindi?
- Per lo Stato non guadagni abbastanza, quindi devi pagare 2.000 euro in piu' di tasse per adeguarti.

11 giugno 2012

MA QUALE RILANCIO DELLA COMPETITIVITA'?

Sto leggendo il libro The Apprentice, di Sir Alan Sugar, l'imprenditore inglese che ha fondato l'Asda, che scrive:
Non guardo i 48 milioni di sterline che ho pagato in tasse, ma i 120 che ho potuto tenere.
Quindi in Inghilterra un grande imprenditore paga circa il 28 % in tasse, mentre in Italia un piccolo imprenditore con un'azienda a gestione familiare arriva a pagarne il 75%.

Esattamente, quando Monti parla di rilancio della competitivita', a cosa si riferisce?
Lasciamo perdere la Cina non dovremmo neanche pensare di competere con Cina e India, che non rispettano i diritti umani: come facciamo a competere con l'Inghilterra, quando c'e' una differenza cosi' grande gia' solo per le tasse?

04 giugno 2012

POLITICA DEI FINANZIAMENTI E POLITICA NEI FINANZIAMENTI

Forse per la mia vicinanza al mondo inglese, tra i miei amici film makers si e' diffusa una generale idea per cui io considero le film commission italiane un organo politico e parassitario inutile, fatto solo di burocrati senza competenze in fatto di cinema, che hanno avuto il lavoro senza merito e solo grazie a favori politici, spendono grosse quantita' di denaro pubblico senza fare nulla se non costituire sempre piu' ingombranti strutture politiche, assolvendo funzioni che potrebbe ricoprire gratis qualunque ufficio turistico del piu' piccolo comune in Italia, senza competenze o conoscenze sul cinema ed elargendo finanziamenti pubblici piu' che altro agli amici degli amici.

Certo, data la crisi, pur concordando che facevano uno straordinario lavoro assistendo i filmmakers. l'Inghilterra ha deciso di togliere tutte le film commission sul territorio e di tenere quella centrale di Londra, i cui membri viaggiano per tutta l'Inghilterra per garantire le giuste opportunita' anche a chi vive lontano dalla capitale, mentre in Italia ci sono regioni con una film commission in ogni citta'.

Comunque i nostri non sono solo burocrati, non sono parassiti, non sono inutili, non sono solo un miope strumento politico e veicolo di corruzione, e per dimostrare tutto il mio apprezzamento per questi organi al cui interno lavorano persone capaci, scelte per la loro competenza, che fanno di tutto per premiare il merito e l'iniziativa personale prendero' un paragrafo a caso della nuova brosure Legge Regionale sul Cinema e sull'Audiovisivo che ho ricevuto a Cannes quest'anno:


Istituzione del Centro regionale per il cinema e l'audiovisivo, uno strumento per dare organicita' di indirizzo politico-gestionale e operativo-funzionale, alla pluralita' degli interventi messi in campo eliminando sprechi e diseconomie di gestione.


19 marzo 2012

"Video sponsorizzato" MOSTRA IL TUO LATO MIGLIORE


Chi mi conosce sa quanto sia forte la mia simpatia per le grandi aziende che vogliono coinvolgere persone di talento nelle loro attivita': mi ricorda che nonostante tutta la globalizzazione, le regole dei grandi numeri e la continua ricerca di business, siamo ancora prima di tutto esseri umani alla ricerca di altri esseri umani.

Ed ecco una nuova iniziativa del tipo che piace a me, promossa dall'International Olympic Commete e rivolta a tutti quelli che pensano di avere un talento che merita attenzione.

Avendo base a Londra, ho vissuto buona parte delle nuove idee, dell'entusiasmo, delle polemiche, delle tensioni, delle speranze, delle delusioni e delle diverse opinioni e i preparativi sulle Olimpiadi del 2012, che avrebbero cambiato la citta'.
Nel 2006 abitavo nella zona di Stratford (l'area che ospitera' le Olimpiadi) e un grande orologio prima della metropolitana mi diceva con un countdown ogni mattina quanti giorni mancavano alle Olimpiadi.
Ora quell'orologio non c'e' piu' e al suo posto si trova il magnifico centro comerciale Westfield, che ha dato a Stratford, considerata una zona periferica per lavoratori, la dignita' del centro.
E chi l'avrebbe mai detto?

Sulla stessa scia, il Comitato delle Olimpiadi vuole dare la possibilita' a chi ha un talento nascosto di poterlo mostrare. Perche' se sei un ottimo nuotatore o corri veloce puoi fare le Olimpiadi, ma cosa fai se il tuo talento e' lo skateboard, o camminare sulle mani, o tenere in mano un numero esagerato di palline da tennis?
Quindi ecco come funziona per chi vuole partecipare: fate un filmato di un minuto o meno in cui mostrate il vostro talento. Mantenetelo semplice, divertitevi e non fate cose pericolose, poi mandatelo all' International Olympic Commete, e se scelgono il vostro filmato vincete un viaggio a Londra per guardarvi le Olimpiadi!

Io sto pensando a un video con mia sorella in cui ci tocchiamo i gomiti col mento.
Reciprocamente :-)

Per tutti quelli interessati, di seguito posto il video originale.
In bocca al lupo e W Londra!

Sponsorizzato da IOC

13 febbraio 2012

NEGOZIARE ALL' EUROPEA

C'era una volta l'Eurodemocrazia, con un Presidente di turno che cambiava ogni 6 mesi per rappresentare tutti i Paesi membri.

Poi la nostra auto proclamata regina Angela Merkel e la sua amante Nicola Sarkozy hanno deciso che era arrivato il momento di governarci.

La Grecia sta vivendo la peggiore crisi della modernita' e potrebbe essere il primo Stato di una lunga serie.

Oggi ho scoperto che la Germania e il suo lacche' hanno accordato un prestito per aiutare la Grecia a ripagare il debito contratto con loro, aprendo la strada a restrizioni che opprimeranno il suo popolo per generazioni.
In cambio di questo grande favore, la Grecia e' stata costretta a comperare da loro enormi e inutili quantita' di vino.

No, aspettate, non e' costosissimo vino che la Grecia ha dovuto comperare, ma... macchine? No, no. Cos'era...?

Ah, si', ricordo!
Per accedere a questo prestito e salvare il Paese strangolando la propria popolazione, Germania e Francia hanno costretto la Grecia a comperare enormi e inutili quantita' di armi che producono loro.

Congratulazioni, pacifica Europa: questo e' un grande messaggio per l'umanita'.
Se sei forte puoi abusare del debole. Sfrutta ogni situazione per sviluppare il tuo business!


E ora un consiglio per la Grecia: provate a tornare dalla Germania per un altro prestito, ora che avete i carri armati potrebbe essere piu' disponibile a dare condizioni migliori.

E' il modo europeo di negoziare!

08 febbraio 2012

AVATAR E LA POLITICA ITALIANA

I Marines, che in patria erano considerati degli eroi, lontani da casa sono diventati dei mercenari al servizio di una multinazionale paragovernativa che ha il compito di estrarre un prezioso minerale che si trova sotto il sedere dei nativi, i quali non se ne vogliono andare.
Dopo aver tentato la carta dell'amicizia, gli Americani hanno deciso di trasformarli nei loro nemici per poter avere la scusa di attaccarli e ingaggiano una guerra preventiva che chiamano Guerra al terrore.
Ma i nativi, che gli Americani considerano selvaggi, oppongono una coraggiosa resistenza e nonostante l'inferiorita' degli armamenti e i numerosi morti riescono a cacciare gli Americani dalla loro terra.

No, non parlo della Guerra in Iraq, ma del film Avatar, che ho guardato stasera per la prima volta, a distanza di 3 anni dalla sua uscita.
So che la cosa e' disdicevole per un appassionato di cinema: il motivo e' che James Cameroon, che aveva dichiarato di voler fare il film piu' costoso nella storia e con budget pubblicitario illimitato proprio in un momento di forte crisi del cinema, mi ha fatto una forte antipatia, e non avevo voglia di guardare un film sull'ecologia e il rispetto dell'ambiente, come l'ha presentato la stampa italiana.

Eppure, anche se non ritengo la mia intelligenza di molto superiore alla media dei giornalisti italiani, non ho trovato nella grande stampa qualcuno che ne cogliesse l'analogia per me evidente.
Solo qualche blogger indipendente, mentre sulla stampa estera Avatar e' presentato come La piu' costosa propaganda anti americana di sempre (Telegraph), e in USA ha provocato spaccature e polemiche per il suo antiamericanismo.

Mi rendo conto che nel 2009 cercassimo di coltivare rapporti di amicizia molto stretti con gli Americani, ma mi chiedo se questo abbia condizionato i principali Media per plagiarci e distrarci, e non solo per cio' che riguarda i film.
O meglio (e scusatemi se per qualcuno diro' l'ovvio, per me non lo e') se i nostri Media sono vincolati a quello che vuole la politica.
Sappiamo che in Italia praticamente tutto e' politica, e la corsa alle poltrone RAI e' sempre molto in voga sia a destra che a sinistra, ma a cosa servono esattamente degli organi di informazione se si limitano semplicemente a riportare il pensiero del Partito al Governo?